Scrittura Creativa

Le parole sono segni, forme e colori che noi combiniamo per formare suoni. Prese singolarmente hanno un loro significato, ma insieme formano un coro espressivo che sprigiona emozioni, sentimenti, idee.
PENSANDO AL 2014: viaggio in Sri Lanka, sensazioni.

Il 2014 mi ricorda lo Sry Lanka: l’”isola splendente”, il “Paradiso terrestre”, la patria dei pavoni e della bellezza, la terra sorprendente per la varietà di panorami e di animali che la popolano. E’ l’isola dal mare incazzato dove i surfisti giocano a nascondino, l’isola dai monti e dagli altipiani immersi nella pioggia e nelle nuvole!

Il mare dello Sry Lanka non è più lo stesso dopo lo tzunami, ma i monti centrali, quelli sì, lasciano senza fiato! Abbiamo viaggiato e camminato tra le verdi colline coltivate a tè, dove spuntano teste femminili colorate e mani agili che riempiono i cesti con le foglie raccolte. Siamo saliti sull’Adam’s Peak, il sacro monte dei buddisti, dove nel mese di gennaio si vedono scorrere frotte di fedeli che arrancano fino alla cima, per assistere al sorgere del sole e vedere la sacra orma del Budda! Alle due di notte ci siamo uniti ai pellegrini e abbiamo scalato i cinquemilaseicento gradini sconnessi e umidi per raggiungere il picco all’alba: un panorama mozzafiato nell’estasi della stanchezza accumulata durante un’arrampicata di millecinquecento metri di dislivello! Lungo il percorso le luci distribuite sul sentiero salivano su su e ancora su, per andare a confondersi con le stelle! Mi sembrava  di scalare il cielo! Un brivido e una forte emozione mi facevano perdere l’orientamento. Mi sono aggrappata al corrimano per evitare di smarrirmi nello spazio palpitante di luci, ed  è stata una sensazione indimenticabile! E alla fine la vetta, che ci ha regalato il piacere di rinascere,  seguendo il levarsi del sole che, dietro le montagne, rifletteva sulla parete opposta l’ ombra aguzza dei picchi: la sacra orma del Budda!

Lo Sri Lanka è la terra dei mille colori, dei mille odori e profumi, dei mille falsi sorrisi. E’ il posto dove non distingui la povertà dalla furbizia e non sai se chi ti vende qualcosa lo fa per arricchirsi o per sopravvivere. E’ difficile resistere all’insistenza continua ed esasperata di chi vuole venderti oggettini rappresentanti  Budda o Divinità a poco prezzo :” Per te un euro non è niente, per me vuol dire molto!”. E con queste preghiere non siamo riusciti a scrollarci di dosso l’arroganza mercantile e l’indigenza più profonda. Solo i bambini, con i loro visi solari e attenti, ci hanno conquistato. I bambini sono bellissimi e vivono incoscientemente il loro futuro. Abbiamo visto madri con i piccoli nel marsupio attendere sotto il sole per ore ed ore l’arrivo di un autobus che non arriva, e che quando si ferma è talmente gremito di esseri umani da perderli per strada. E abbiamo condiviso con altri turisti il lusso di un autista privato che ci ha risparmiato attese e sofferenze.

Quando si va in un paese come l’India o come lo Sri Lanka bisogna sapere che non possiamo entrare nel mondo dei nativi. Non potremo mai capire cosa dicono certi sguardi, apparentemente cordiali e disinvolti. Possiamo solo stare a guardare ciò che crediamo vero ma che non lo è. E seduti su un mezzo a quattro ruote non riusciamo nemmeno a catturare  fino in fondo la verità di quei monti, di quei paesaggi, di quei piccoli paesi che si susseguono uno dopo l’altro, senza interruzione.

Lo Sri Lanka lascia tuttavia un richiamo nascosto, un piacere sotterraneo,  un rimando alla bellezza che la storia ci ha lasciato e che, speriamo, l’occidente non distrugga troppo presto.

MERCATO DELL’ARTE O ARTE DEL MERCATO?

14 ottobre 2018 MERCATO DELL'ARTE O ARTE DEL MERCATO? La domanda si fa sempre più insistente oggi, dopo la notizia del quadro di Bansky, rivalutato, nella vendita all'asta di Sotheby’s a Londra, nel momento stesso in cui l'artista aveva organizzato l'autodistruzione...

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